Sentenze · 3 settembre 2026
Cassazione 2025: le società di recupero crediti devono provare di essere davvero il tuo creditore
3 min di lettura

Le banche cedono spesso i crediti deteriorati a società specializzate nel recupero. Ma quando queste società si presentano in tribunale a chiedere il pagamento, devono dimostrare di essere davvero titolari di quel credito specifico.
Su questo punto tre recentissime sentenze della Corte di Cassazione (nn. 23834, 23852 e 23849 del 23 agosto 2025) hanno rafforzato in modo significativo le tutele per il debitore.
La Gazzetta Ufficiale non basta
La Corte ha ribadito che dimostra che una cessione è avvenuta, non quali crediti siano stati ceduti. Sapere che una banca ha venduto un blocco di crediti non significa sapere se il tuo debito faccia parte di quel blocco.
Cosa deve provare la società di recupero
Se il debitore contesta, la società deve produrre il contratto di cessione del credito, gli elenchi dettagliati con nome e codice fiscale del debitore, e una dichiarazione della banca cedente che confermi l'inclusione di quel credito specifico. Senza questi documenti, la domanda va rigettata.
Cosa cambia per te
Se ricevi un decreto ingiuntivo o un pignoramento da una società diversa dalla tua banca originaria, hai il diritto di verificare se abbiano la documentazione necessaria. Ignorare l'atto è sempre un errore. Farlo analizzare da un professionista è il primo passo.
Sdebitiamoci Srl analizza gratuitamente la tua documentazione per valutare se l'azione contro di te è fondata.
Hai una situazione simile? La prima consulenza è gratuita e senza impegno.
Prenota una chiamata gratuita